Vara di Randazzo
La festa è legata all'istituzione della Fiera franca del 1476, autorizzata da re Giovanni d'Aragona, che si svolgeva per ben 9 giorni - 4 giorni prima e 4 dopo il 15 agosto - attorno alla chiesa di Santa Maria. Il 16 agosto si correva il Palio.
Epoca spagnolaLa struttura della vara si rifà allo stesso manufatto utilizzato per la manifestazione similare del capoluogo: l'altra capitale del regno, Messina.
Nel 1535, reduce dalla trionfale conquista di Tunisi, il sovrano Carlo V di Spagna risale vittorioso gli stati della penisola. In Sicilia sbarca a Trapani,[1] e attraverso Palermo, il fitto itinerario attraverso Madonie - Nebrodi - Peloritani, effettua la sosta alle falde dell'Etna presso Randazzo. Qui pare che l'élite locale, aggregandosi al corteo che accompagnò l'acclamato re nel breve tragitto verso Messina, sia rimasta affascinata dalle architetture effimere e dai carri trionfali opportunamente adattati, che i messinesi allestirono per accogliere l'imperatore.
Epoca borbonicaEntrambe le manifestazioni si mantennero in vita fino alla seconda metà del XVIII secolo, quando cominciarono a declinare, fino a scomparire del tutto.
Epoca contemporanea
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