Disneyland Paris
Disneyland Paris (precedentemente conosciuto come Euro Disney Resort e Disneyland Resort Paris) è un complesso turistico situato al Marne-la-Vallée, 32 km a Est di Parigi. Formato da due parchi a tema, Disneyland Park e Walt Disney Studios Park, ospita al suo interno un'area, chiamata Disney Village, con ristoranti, negozi e cinema, un campo da golf e una serie di hotel. È di proprietà della società francese Euro Disney S.C.A. e della Walt Disney Company. Le lingue ufficiali del parco sono il francese e l'inglese, ma molti cast member sono poliglotti e nel complesso si parlano fino a venti lingue diverse.
La struttura, comprendente entrambi i parchi Disney, è il parco divertimenti più visitato d'Europa e il quarto a livello mondiale.
Ogni giorno vengono organizzati spettacoli all'interno del parco, nonché alcune parate (sfilata di carri e maschere a tema Disney, con i personaggi ...Leggi tutto
Disneyland Paris (precedentemente conosciuto come Euro Disney Resort e Disneyland Resort Paris) è un complesso turistico situato al Marne-la-Vallée, 32 km a Est di Parigi. Formato da due parchi a tema, Disneyland Park e Walt Disney Studios Park, ospita al suo interno un'area, chiamata Disney Village, con ristoranti, negozi e cinema, un campo da golf e una serie di hotel. È di proprietà della società francese Euro Disney S.C.A. e della Walt Disney Company. Le lingue ufficiali del parco sono il francese e l'inglese, ma molti cast member sono poliglotti e nel complesso si parlano fino a venti lingue diverse.
La struttura, comprendente entrambi i parchi Disney, è il parco divertimenti più visitato d'Europa e il quarto a livello mondiale.
Ogni giorno vengono organizzati spettacoli all'interno del parco, nonché alcune parate (sfilata di carri e maschere a tema Disney, con i personaggi più famosi). Ogni sera, poco prima dell'orario di chiusura, i due parchi propongono agli ospiti uno spettacolo di luci, musica e fuochi artificiali.
Dopo il successo del parco Disneyland (1955), la Walt Disney Company costruisce il Walt Disney World Resort in Florida, nel 1971, e il Tokyo Disney Resort, in Giappone, nel 1983.
Già nel 1976, la multinazionale statunitense aveva iniziato a progettare un parco in Europa, finché, nel 1984, i capi della divisione dei parchi a tema Disney, Dick Nunis e Jim Cora, presentano una lista di circa 1.200 possibili sedi europee. Tra le candidate, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Italia e Gran Bretagna.[1]
Nel marzo del 1985, il numero delle possibili sedi per il parco si riduce a quattro; due in Francia e due in Spagna. Entrambe le nazioni infatti presentano un maggiore potenziale turistico ed economico. Entrambi i siti spagnoli si trovano vicino al Mar Mediterraneo e offrono un clima subtropicale simile ai parchi Disney in California e Florida. In Francia l'interesse cade su un sito nei pressi di Tolone, non lontano da Marsiglia. L'ameno paesaggio di quella regione, così come il suo clima, rende il sito un ottimo concorrente per Euro Disneyland. Tuttavia, il terreno dove potrebbe sorgere il resort non è molto adatto per la sua costruzione, e viene quindi scartato. L'altro sito è ubicato nella città rurale di Marne-la-Vallée, vantaggioso per la sua vicinanza a Parigi e la sua posizione centrale in Europa occidentale. Questa posizione viene stimata essere a non più di quattro ore di distanza per 68 milioni di persone e a non più di due ore di volo per altri 300 milioni.[2]
L'amministratore delegato della Disney, Michael Eisner, il 18 dicembre 1985 firma la prima lettera di accordo con il governo francese per il sito di 20 km2, pari a 2.000 ettari, mentre i primi contratti finanziari vengono elaborati nel corso della primavera successiva. Il contratto definitivo è firmato dai dirigenti della Walt Disney Company e dal governo francese, il 24 marzo 1987.[3]
Progettazione e costruzioneLa costruzione iniziò nell'agosto del 1988, e nel dicembre 1990, un centro di informazione, denominato "Espace Euro Disney", aprì per mostrare al pubblico ciò che veniva costruito. I piani per un parco a tema accanto a Euro Disneyland basato sull'industria dell'intrattenimento, Disney-MGM Studios Europe, e la sua apertura furono programmati per il 1996 con un budget di costruzione di US $ 2,3 miliardi.[4] Il direttore dei lavori fu Bovis.[5]
Secondo il progetto definitivo, il parco doveva raggiungere la dimensione di 1.800 ettari entro l'anno 2000. Una piccola parte sarebbe stato adibito allo stesso parco, sul resto si dovevano costruire uffici, teatri, centri culturali, commerciali e ricreativi. L'importo dell'investimento iniziale fu di 15 miliardi di franchi, pari a 2,3 miliardi di euro, più 5 miliardi di franchi (circa 800 milioni di euro) per la costruzione delle infrastrutture, per un totale di 3,1 miliardi di euro di spese.
Al fine di controllare al massimo le attività alberghiere, fu deciso che 5.200 camere di hotel di proprietà della Disney sarebbero state costruite all'interno del complesso. Nel marzo del 1988, la Disney e un consiglio di architetti,[6] scelsero i temi degli hotel: ogni albergo avrebbe rappresentato una regione degli Stati Uniti. Al momento dell'apertura nell'aprile 1992, sette alberghi avevano complessivamente 5.800 stanze.[7] Questi sono collegati alla stazione RER / TGV tramite un servizio gratuito di navette operato dal PEP'S.
Entro il 2017, sarebbe stato richiesto alla Euro Disney, secondo le condizioni indicate nel contratto stipulato con il governo francese, di completare la costruzione delle complessive 18.200 camere d'albergo a varie distanze dal resort.[8]
Un'area di divertimento, di shopping e di ristoranti, progettata da Frank Gehry, con le sue torri di argento ossidato e bronzo color acciaio, sotto un baldacchino di luci, ha aperto con il nome di Festival Disney (ora denominato Disney Village) .[9] Per una frequenza giornaliera prevista di 55.000, Euro Disney prevedeva di servire circa 14.000 persone all'ora dentro al resort. Per ottenere questo risultato, 29 ristoranti sono stati costruiti all'interno del parco (con ulteriori 11 ristoranti costruiti presso gli alberghi resort Euro Disney e cinque al Festival Disney). I menù e i prezzi sono stati variati con un gusto predominante americano e, come nei precedenti parchi Disney, non vengono serviti alcolici.
A differenza dei parchi Disney americani, la Euro Disney mirava ad assumere dipendenti fissi[10], al contrario di stagionali e temporanei part-time. I casting sono stati istituiti a Parigi, Londra e Amsterdam. Tuttavia, venne inteso dal governo francese e dalla Disney che "sarebbe stato fatto uno sforzo per sfruttare il mercato del lavoro locale francese".[11] La Disney cercò lavoratori con sufficienti competenze di comunicazione, in grado di parlare almeno due lingue europee. A seguito di un precedente, la Euro Disney ha istituito, per formare i lavoratori, una propria Disney University.
Il castello del parco è stato realizzato dal Gruppo Pizzarotti.[12]
ControversieLa prospettiva di un parco Disney localizzato in Francia fu oggetto di dibattito e polemiche. I critici, tra i quali eminenti intellettuali francesi, ritenevano il parco come l'imposizione di una forma di imperialismo culturale della Disney che incoraggerebbe in Francia il tipico e malsano consumismo americano. Per altri, Euro Disney è diventato un simbolo dell'America in Francia. Il 28 giugno 1992, un gruppo di agricoltori francesi ha bloccato la costruzione del parco in segno di protesta delle politiche agricole al momento supportate dagli Stati Uniti.
Un giornalista del quotidiano francese Le Figaro ha scritto: "Vorrei con tutto il cuore che i ribelli avessero dato fuoco a Euro Disneyland".[13] Ariane Mnouchkine, regista teatrale parigina, ha utilizzato il concetto di una "Černobyl' culturale".[14]
In risposta, il filosofo francese Michel Serres ha osservato, "Non è l'America che ci sta invadendo. Siamo noi che adoriamo chi adotta le sue mode e, soprattutto, le sue parole." L'allora presidente della Euro Disney SCA, Robert Fitzpatrick ha risposto: "Non siamo venuti qui a dire OK, stiamo andando a mettere un berretto e una baguette su Topolino. Siamo chi siamo".[11]
Le polemiche comprendevano anche i manager americani della Disney che imponevano a tutto il personale la lingua inglese in tutte le riunioni, nel rispetto delle regole di comportamento. Inoltre i regolamenti limitavano l'uso del trucco, di tagli particolari ai capelli e alla barba, dei tatuaggi, dei gioielli e altro ancora.
I Sindacati francesi protestarono contro tale "codice di apparenza", visto come "un attacco alla libertà individuale." Altri criticarono la Disney per essere insensibile alla cultura francese, in quanto le restrizioni alla libertà individuali o collettive sono illegali secondo il diritto francese, a meno che non si potesse dimostrare che le restrizioni fossero necessarie per il lavoro.
La Disney ha replicato affermando che una sentenza che impedisse una simile norma occupazionale avrebbe potuto minacciare l'immagine e il successo a lungo termine del parco. "Per noi, il codice sull'aspetto ha un grande effetto dal punto di vista di identificazione del prodotto," ha affermato Thor Degelmann, direttore del personale di Euro Disney. "Senza di essa non potremmo presentare il prodotto Disney che la gente si aspetta".[15]
Il galà per l'inaugurazione in mondovisione, il giorno di apertura e primi anniLa Euro Disney ha aperto il parco in anteprima, nel marzo 1992. I visitatori erano per lo più dipendenti dei parchi e i loro familiari, persone che venivano utilizzate per testare le strutture e le operazioni.
L'11 aprile 1992, il giorno prima dell'apertura ufficiale, venne organizzata una maestosa cerimonia trasmessa in diretta TV in tutto il mondo, per gli Stati Uniti con la conduzione dell'attrice Melanie Griffith e dell'allora suo marito, l'attore Don Johnson e trasmessa dalla CBS[16], per la Francia con la conduzione di Jean-Pierre Foucault e del cantante David Hallyday per TF1[17] mentre per l'Italia con la conduzione di Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci per Rai 1[18]. Fu seguita da oltre 200 milioni di telespettatori con l'impiego di 50 telecamere (di cui una montata su un elicottero e una su un dirigibile), 7 pullman di regia, 2000 riflettori, una troupe di 300 persone, una banda di 650 elementi e con l'esibizione e la partecipazione di svariate star del mondo dello spettacolo giunte da tutto il mondo tra cui Tina Turner, Angela Lansbury, Josè Carreras, Cher, Eddie Murphy, George Lucas, Michael J. Fox, Edoardo Bennato e tanti altri.[19]
Euro Disney Resort e il suo parco a tema, Euro Disneyland, hanno aperto ufficialmente il 12 aprile 1992. I visitatori erano stati avvertiti che le strade attorno al parco sarebbero state congestionate. Un sondaggio del governo aveva stimato per il giorno dell'inaugurazione la presenza di 500.000 persone trasportate da almeno 90.000 automobili. A mezzogiorno, il parcheggio era mezzo vuoto, suggerendo la presenza di meno di 25.000 automobili. Secondo alcune ipotesi, la presenza di un numero di mezzi al di sotto delle previsioni, era dovuto ai consigli che i visitatori avevano accolto, a seguito di uno sciopero del personale che gestiva il collegamento ferroviario dal centro di Parigi verso Euro Disney.[20]
Successivamente, a causa della recessione europea, di un sovradimensionamento del resort, di uno scarso numero di attrazioni presenti e di troppi hotel, la società viene a trovarsi in serie difficoltà finanziarie.[21]
Difficoltà finanziarieNel maggio 1992, la rivista di intrattenimento The Hollywood Reporter ha affermato che circa il 25% della forza lavoro impiegata presso Euro Disney, circa 3.000 persone, aveva dato le dimissioni a causa delle pessime condizioni di lavoro. La rivista ha anche riferito che il numero di visitatori era inferiore rispetto alle stime, a causa sia della recessione che della disoccupazione che stava interessando la Francia e parte del mondo occidentale in quel periodo. Quando la costruzione del resort iniziò, l'economia francese era ancora in ripresa.[22]
La Euro Disney SCA, in un'intervista al Wall Street Journal, affermava, per voce di Robert Fitzpatrick, che solo 1.000 persone avevano dato le dimissioni e, in risposta alla difficile situazione finanziaria, ha ordinato sia la sospensione del progetto Disney-MGM Studios Europe sia la riduzione dei prezzi degli alberghi.
Nonostante questi sforzi, nel maggio 1992 il numero di visitatori si ferma a circa 25.000-30.000, invece dei 60.000 previsti. Questo causa un consistente calo del valore delle azioni della Euro Disney Company. Così il 23 luglio 1992, l'azienda annuncia che nel corso del suo primo anno di attività sarebbe stata prevista una perdita netta di circa 300 milioni di franchi francesi. Nell'inverno del 1992 la presenza di visitatori era così scarsa che venne deciso di chiudere il Newport Bay Club Hotel durante la stagione.
Gli analisti finanziari della Disney avevano stimato che ogni visitatore avrebbe speso circa 33 dollari al giorno, ma verso la fine del 1992 calcolarono che tale stima era inferiore del 12%[23]. Per invogliare la presenza di un maggior numero di visitatori, venne deciso di servire durante i pasti, all'interno del parco Euro Disneyland, anche bevande alcoliche, servizio che ebbe inizio il 12 giugno 1993[24].
Nell'estate del 1993, apre Indiana Jones and the Temple of Peril, una nuova montagna russa, tipologia scelta per la preferenza al pubblico europeo verso questo tipo di attrazioni. Tuttavia, poche settimane dopo all'apertura vennero rilevati problemi ai freni di emergenza. L'attrazione venne chiusa per un breve periodo per consentire le verifiche del caso.
La società si trovava ancora in difficoltà finanziarie. Alcune voci affermavano che la Euro Disney avrebbe potuto dichiarare fallimento da lì a poco. Per spingere verso un accordo, Disney minacciò la chiusura del parco Disneyland Paris qualora non si fosse giunto a un compromesso.
Nel gennaio 1994 la dirigenza della Disney delega Sanford Litvack, avvocato di New York, a trattare con i creditori e le banche creditrici. Il 28 febbraio 1994, Litvack, senza il consenso di Eisner e Well, fa un'offerta alle banche e ai creditori che mostrano il loro interesse. Una volta informati Eisner e Wells, il 14 marzo 1994, il giorno prima della riunione annuale degli azionisti le banche accettarono le richieste della Disney. L'accordo prevedeva l'acquisto da parte dei creditori di 500 milioni di dollari di azioni di Euro Disney, mentre la stessa Disney avrebbe investito altri 750 milioni di dollari. Infine, nel giugno dello stesso anno, venne convinto il principe dell'Arabia Saudita Al-Waleed Bin Talal Bin Abdulaziz Al Saud a sottoscrivere un accordo economico, per l'acquisto di un consistente numero di azioni della Walt Disney Company.[21]
1995, l'anno della crescitaIl 31 maggio 1995 venne inaugurata nel parco a tema la nuova attrazione Space Mountain: de la Terre à la Lune, che era stata pianificata fin dall'inizio sotto il nome di Discovery Mountain, ma a causa delle precedenti difficoltà economiche la sua costruzione venne rinviata a periodo migliore. Con una riprogettazione dell'attrazione (che aveva debuttato come Space Mountain presso il Walt Disney World Resort all'interno del Magic Kingdom nel 1975), tra cui l'inserimento di un sistema di "lancio cannone", inversioni, e una colonna sonora on-ride, l'attrazione costò 100 milioni di dollari ed è stata inaugurata in una cerimonia cui hanno partecipato celebrità come Elton John, Claudia Schiffer e Buzz Aldrin.
Il 25 luglio 1995 Euro Disney SCA ha registrato il suo primo profitto trimestrale di 35,3 milioni di dollari. Il 15 novembre 1995 sono stati pubblicati i risultati per l'anno fiscale conclusosi il 30 settembre 1995; in un anno la presenza del parco a tema era salito da 8,8 a 10,7 milioni – un incremento del 21%. La presenza negli hotel era anche salita dal 60% al 68,5%. Dopo il pagamento del debito, Disneyland Paris ha chiuso l'esercizio con un utile netto di 22,8 milioni di dollari.
Dal 2000 in poiNel 2002, "Disneyland Paris" cambia in "Disneyland Resort Paris" mentre il primo parco a tema viene rinominato "Disneyland Park". Le elaborazioni finanziarie della Euro Disney SCA e della Walt Disney Company previdero un profitto annuale per Disneyland Resort Paris. Ma i tre anni successivi furono testimoni di una netta perdita economica.
Il 16 marzo 2002, il resort si arricchisce di un secondo parco a tema, il parco Walt Disney Studios. Situato a sud del primo, questo parco alla sua apertura contava 10 attrazioni. Lo scopo del visitatore consisteva nell'esplorazione del dietro le quinte di un film, di un cartone animato, e di una qualunque trasmissione televisiva.
Il 21 gennaio del 2005, la Euro Disney SCA promuove un nuovo piano di marketing per attirare per la prima volta al Resort nuovi visitatori europei. Entro la fine dell'anno, la Walt Disney Company aveva accettato di ripianare tutti i debiti che Euro Disney SCA le doveva.[25] Nello stesso anno, Disneyland Paris diventa la prima attrazione turistica d'Europa, superando, per numero di visitatori, sia il Louvre che la Torre Eiffel.[26]
Nel 2006, Disneyland Paris, per incentivare la partecipazione delle famiglie europee, ha lanciato la campagna pubblicitaria "credi nei tuoi sogni", in associazione con la l'azienda che gestisce il TGV, la TGV Est.
Ritorno alla crescita con il 15º anniversarioNel 2007, anno del suo 15º anniversario, la società annuncia un aumento dei ricavi del 12%.
Il 12 febbraio 2007, Pierre & Vacances e Euro Disney SCA annunciano la creazione di una joint venture per la creazione di Villages Nature Paris. Si tratta di un progetto, annunciato nel 2003, del valore di un miliardo di euro che comprende la costruzione di 7.000 appartamenti dislocati in 4 villaggi tematici. Questi sono situati all'interno di terreno di proprietà della società Euro Disney nei pressi delle città di Bailly-Romainvilliers, Coutevroult e Villeneuve-le-Comte.
Nell'agosto del 2008 viene conteggiata l'entrata nel resort del 200 milionesimo visitatore,[27] e per il terzo anno consecutivo una crescita dei ricavi, nonché un record di 15,3 milioni di visitatori.[28]
Nel 2009, gli amministratori del resort dimostrano la loro abilità manageriale nella creazione di nuovi posti di lavoro, soprattutto nel corso dei periodi estivi e natalizi,[29] successo che si estese sia nel 2010 che nel 2011. Il 9 maggio 2009, la SNCF annuncia una partnership con Disneyland Paris per gli spazi di intrattenimento familiari nei TGV.
L'esercizio 2009 vide comunque una diminuzione dei ricavi del 7% e una perdita netta di 63 milioni[30] seguita da ricavi stabili a 1,2 miliardi nell'anno fiscale 2010.[31]
Il 13 giugno 2010, Disneyland Paris rinnova la collaborazione con SNCF per offrire, nel corso delle vacanze estive, spazi familiari nei TGV.[32]
Il 17 agosto 2010, viene inaugurata una nuova sezione denominata Toy Story Playland, area ispirata dal film Toy Story. Il 13 settembre 2010, la Euro Disney SCA ed il governo francese hanno firmano una modifica al contratto originale, che estende al 2030, invece del 2017, i vantaggi economici, e ampliato il terreno del complesso dai 1945 ettari iniziale a 2230 ettari.[33][34] L'emendamento formalizza la proposta del progetto Villages Nature, la creazione di 7.000 alloggi per le vacanze, sviluppato dal gruppo Pierre & Vacances su un'area di 520 ettari e con un investimento di 1,8 miliardi di euro e la costruzione di 10.000 abitazioni permanenti. La proposta della costruzione di un terzo parco a tema faceva parte ora del contratto ed è in effetti ufficiale, ma senza fissare una data di costruzione.
Record di visitatori nell'anno del 20º anniversarioNel settembre 2012 la Euro Disney SCA rifinanzia il debito alla Walt Disney Company per 130 milioni di Euro.[35]
Uno studio, del marzo 2012, svolto dalla Delegazione interministeriale francese ha stimato l'impatto economico di Disneyland Paris sull'economia francese. La delegazione ha riscontrato che, nonostante le difficoltà finanziarie del Resort, Disneyland Paris ha generato profitti per 37 miliardi di euro nel turismo e sostiene, in media, 55.000 posti di lavoro e che un lavoro creato a Disneyland Paris genera in Francia, nell'indotto, più o meno altri tre posti di lavoro.[36]
Alla fine dell'anno viene annunciato che il 2012 è stato un anno record per il resort che è stato visitato da ben 16 milioni di visitatori segnando il suo massimo storico di presenze.[37] Questo fu dovuto in gran parte alle iniziative organizzate per festeggiare il 20º anniversario del parco a tema.[38] Nonostante il successo di visitatori le perdite ammontarono a oltre 100 milioni di euro, principalmente a causa dell'impatto netto del rifinanziamento del 2012.[39]
Il 10 luglio 2014 nel parco Walt Disney Studios viene inaugurata una nuova area tematica, con un'attrazione dedicata al personaggio di Remy, il topo protagonista del film Ratatouille, fiaba a cartoni animati, ambientata a Parigi. L'attrazione consiste di una dark ride su vagoncini automatizzati lungo un percorso con schermi 3D. Questa attrazione è costata 150 milioni di Euro e, alla sua realizzazione ci hanno lavorato 4000 persone, 150 ingegneri delle immagini e 44 società francesi. L'attrazione era esclusiva di Disneyland Paris[40] fino a pochi anni fa ma nel 2019 è stata annunciata l'apertura a Epcot nel France Pavillon. Con questa nuova attrazione per Disneyland Paris continua il piano di miglioramento della qualità, sia dal punto di vista scenografico che dal punto di vista delle attrazioni, e di espansione del parco. Il 12 settembre 2014, la Disney ha annunciato la costruzione di nuove attrazioni a tema Star Wars a Disneyland Paris, in seguito all'acquisizione dello studio Lucasfilm (che ha realizzato tutti i film della saga) da parte della Walt Disney Company nel 2012.[41]
Novità per il 25º anniversario e nuovi investimentiPer il 25º anniversario il parco è stato interessato da una serie di restauri alle attrazioni principali, che le hanno riportate alle condizioni originali o hanno permesso di aggiungere nuovi elementi[42]: Disneyland Park ospita dal 2017 la nuova versione dell'attrazione Star Tours, chiamata Star Tours: The Adventure Continues, e una nuova versione delle Space Mountain, ridisegnate a tema Star Wars e rinominate per l'occasione Hyperspace Mountain. Inoltre, vengono annunciati miglioramenti e rimodernamenti alle attrazioni tra le quali figurano l'aggiunta di animatronic raffiguranti Jack Sparrow all'attrazione Pirates of the Caribbean[43], Big Thunder Mountain ha visto il rinnovamento delle decorazioni e vari miglioramenti come più effetti speciali, Peter Pan's Flight' ha visto l'aggiunta di vari effetti di video mapping[44] e nuovi audio-animatronics[45], Phantom Manor ha avuto uno dei restauri più importanti come il ripristino della narrazione di Vincent Price ed aggiustamenti alla storia dell'attrazione. Sono stati aggiunti nuovi spettacoli e parate tra le quali due spettacoli sempre a tema Star Wars[46] e un nuovo spettacolo di magia con protagonista Topolino, Mickey et le Magicien, al Walt Disney Studios Park.[47][48][49]
Nel 2017 la Walt Disney Company ha offerto un'acquisizione informale di Euro Disney S.C.A., acquistando il 9% della società dalla Kingdom Holding del Principe Saudita e un'offerta aperta di 2 Euro per azione per il rimanente stock.[50]
Il 13 giugno 2017 la Walt Disney Company ha annunciato che l'offerta ha avuto successo e che detengono ora il 95% di Euro Disney S.C.A., che è stata pertanto revocata dalle negoziazioni di Borsa il 20 giugno 2017, e che rientra interamente sotto la Walt Disney Parks and Resorts per la prima volta nei suoi 25 anni di storia.[51][52]
Il 27 febbraio 2018 viene annunciato un nuovo piano di espansione di Disneyland Paris del valore di 2 miliardi di euro che la Disney investirà per ampliare in particolare il Parc Walt Disney Studios per includere tre nuove aree tematiche dedicate rispettivamente a: Marvel, Frozen e Star Wars.[53] L'annuncio è arrivato dopo l'incontro all'Eliseo tra il Ceo di The Walt Disney Company, Robert A. Iger e il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. La cifra che la Disney ha stanziato rappresenta l'investimento più grande da quando il parco ha aperto nel 1992. I lavori sono iniziati nel 2021.[54][55]
Crisi per la pandemia e festeggiamenti per il 30º anniversarioNel corso del 2020 e del 2021, il resort ha chiuso a più riprese i due parchi e il complesso di divertimenti Disney Village a causa delle restrizioni richieste dal governo francese e dovute alla pandemia di Covid-19.[56] A causa delle ripetute chiusure e delle restrizioni, il resort ha perso il 73% di visitatori rispetto all'anno precedente, toccando il minimo storico delle presenze con circa 4 milioni di visitatori per tutta la stagione 2020, mentre negli anni precedenti si era attestato intorno ai 15 milioni.[57] Nonostante i tagli al personale e alle spese, il parco ha effettuato rinnovamenti e ristrutturazioni, in particolare al castello, in preparazione dei festeggiamenti per il 30º anniversario, iniziati il 6 marzo 2022, che hanno incluso l'impiego di oltre 200 droni luminosi per creare un gigantesco "30" in cielo durante lo spettacolo notturno.[58][59]
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