Edificata tra il 1872 ed il 1880, fu impiegata da Agostino Pepoli, per accogliere amici letterati del tempo e come luogo di studio per le sue ricerche archeologiche. Il suo inedito stile architettonico richiama modelli moreschi, architetture medievali con richiami vagamente liberty.
La forte valenza estetica è stata subito evidente e nel 1925 il ministero della Pubblica Istruzione emanava una dichiarazione di notevole interesse pubblico [1], riconfermata nel 1992 dall’Assessorato Regionale per i Beni Culturali e Ambientali [2].
Nel 2014 è stato completato il restauro seguito dalla soprintendenza regionale dei Beni culturali di Trapani e sostenuto dal Comune di Erice.[3]
^ art.2 della legge 11.06.1922 n. 778
^ D.A. n°5106 del 28.02.1992
^ arttribune.com
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