L'edificio, affiancato da un ossario, fu citato per la prima volta nel 1372, ma fu radicalmente modificato nel 1570, con l'aggiunta del campanile, e più decisamente nel XVII secolo: entro il 1694 le tre navate furono allungate e quella centrale rialzata, fu alzato il coro, i pilastri furono rimpiazzati, per un'opera complessiva che diede alla chiesa una chiara impronta barocca. Nel 1668 fu inoltre aggiunta la colonna votiva cimiteriale, mentre fra il 1723 e il 1730 il sagrato fu modellato secondo l'aspetto attuale.
Nel 1863 fu inoltre rimaneggiato il campanile: oltre ad aggiungervi le campane della ditta Giorgio Pruneri di Grosio, Agostino Camuzzi lo dotò di una cella campanaria sovrastata da una struttura di forma ottagonale dotata di cupola e guglia.
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