Strombolicchio
Strombolicchio (in siciliano, Struognulicchiu, "piccola Stromboli") è una piccola isola vulcanica delle Isole Eolie. Ha un'estensione di appena 7 620 metri quadri ed è posta a circa un chilometro e mezzo (poco meno di un nmi) a nord-est di Stromboli, rappresentando così il punto più settentrionale dell'intera Regione Siciliana.
L'isola è caratterizzata da ripide scogliere a picco sul mare, ed è totalmente priva di acqua e di terreno coltivabile, pertanto non adatta a essere abitata. Ospita però due specie (una animale, l'altra vegetale) in via di estinzione. È inoltre sede di un faro alimentato a energia solare.
Lo scoglio era originariamente alto quasi 70 metri sul livello del mare, ma tra il 1920 e il 1926 vennero effettuati i lavori di costruzione del faro e la cima venne dunque spianata per la realizzazione di una terrazza a circa 49 m s.l.m. Alla fine dei lavori, l'altezza di Strombolicchio era stata ridotta a 56 metri e venne realizzata una scala di oltre 200 gradini per collegare la terrazza al mare. Il faro venne infine attivato nel 1938, con l'invio di un farista per comandarlo.[1][2][3]
Secondo una leggenda tramandata dagli abitanti di Stromboli, Strombolicchio sarebbe il tappo del vulcano, lanciato in mezzo al mare durante una violenta eruzione.[4][5]
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