Maggia (Svizzera)
Nel villaggio, menzionato nel 1225 come Madiis e nel 1270 nella forma Madia, attorno all'anno 1000 fu fondata la prima chiesa parrocchiale della bassa Valle Maggia, che in seguito sarebbe stata chiesa matrice per le altre parrocchie della valle. L'attività principale del paese era l'agricoltura, mentre la secondaria riguardava l'industria estrattiva. Maggia ha avuto una forte emigrazione a partire dal XVIII secolo, dapprima in Italia e verso le Americhe, fino alla metà del XX secolo[1].
Il 4 aprile 2004[2] ha inglobato i comuni soppressi di Aurigeno, Coglio, Giumaglio, Lodano, Moghegno e Someo[1]. La fusione è stata approvata da una votazione popolare il 22 settembre 2002 (754 favorevoli, 210 contrari)[3] e ratificata dal Gran Consiglio l'8 ottobre 2003[4].
SimboliLo stemma del comune di Maggia, in uso fino al 2004, era blasonato come segue: d'azzurro, alla fascia ondata d'argento. Con la fusione è stato adottato un nuovo stemma che si compone di due elementi: una fascia di bianco che rappresenta il fiume Maggia e la lettera maiuscola "M" dorata, che rappresenta le montagne della valle in cui Maggia è ubicata e il nome del comune stesso e che si blasona come di seguito: d'azzurro, alla fascia ondata d'argento, alla lettera capitale M, d'oro, in capo, uscente dai lati.
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