Dingo Fence
La Dingo Fence (traducibile in italiano come "recinzione Dingo") è una recinzione costruita in Australia nel corso degli anni 1880 e terminata nel 1885, per mantenere i dingo fuori dalla parte relativamente fertile a sud-est del continente (dove erano stati in gran parte sterminati) e per proteggere le greggi di pecore nel Queensland meridionale. Tra le strutture più lunghe del mondo, è la recinzione più lunga del mondo, estendendosi per 5614 km, da Jimbour sulle Darling Downs vicino a Dalby, attraverso migliaia di chilometri di terra arida, fino ad ovest della penisola di Eyre sulle scogliere della Nullarbor Plain, sopra la Grande Baia Australiana vicino a Nundroo.
Tale recinzione ha funzionato, nonostante la presenza di alcuni dingo negli Stati del sud. Anche se la recinzione ha contribuito a ridurre le perdite di pecore da parte dei loro maggiori predatori, i dingo, ciò è stato contr...Leggi tutto
La Dingo Fence (traducibile in italiano come "recinzione Dingo") è una recinzione costruita in Australia nel corso degli anni 1880 e terminata nel 1885, per mantenere i dingo fuori dalla parte relativamente fertile a sud-est del continente (dove erano stati in gran parte sterminati) e per proteggere le greggi di pecore nel Queensland meridionale. Tra le strutture più lunghe del mondo, è la recinzione più lunga del mondo, estendendosi per 5614 km, da Jimbour sulle Darling Downs vicino a Dalby, attraverso migliaia di chilometri di terra arida, fino ad ovest della penisola di Eyre sulle scogliere della Nullarbor Plain, sopra la Grande Baia Australiana vicino a Nundroo.
Tale recinzione ha funzionato, nonostante la presenza di alcuni dingo negli Stati del sud. Anche se la recinzione ha contribuito a ridurre le perdite di pecore da parte dei loro maggiori predatori, i dingo, ciò è stato contrastato da alcuni buchi presenti dal 1990 nella recinzione che hanno lasciato passare qualche esemplare oltre a una maggiore "concorrenza" dei conigli e canguri.
Le prime recinzioni per escludere le specie nocive in Australia sono state create per proteggere i piccoli appezzamenti di terreni coltivati dalla predazione da parte dei marsupiali. Negli anni '60 e '70 del XIX secolo le popolazioni di conigli introdotte dall'uomo hanno iniziato a diffondersi rapidamente in tutta l'Australia meridionale. Nel 1893 vi fu l'inizio di una prima recinzione per il problema dei conigli nel Queensland.[1]
Nel 1901 fu invece iniziata la costruzione del Rabbit-proof-fence, un'altra recinzione sempre per la difesa dai conigli.[2] Benché infruttuosa nel trattenimento dei conigli, è tuttavia riuscita a limitare la presenza di cinghiali, canguri, emù e cavalli selvatici; di conseguenza gli allevamenti di ovini poterono crescere. Grazie a questa non voluta conseguenza, l'interesse per una recinzione per i dingo aumentò e arrivarono fondi governativi per aumentare ed espandere la recinzione. Nel 1930, si stima che nel Queensland 32 000 chilometri di recinzione furono montati al di sopra della recinzione per i conigli. Aumentare l'altezza della recinzione a due metri ha dimostrato la sua efficacia.[3]
Nel 1948 venne considerato più conveniente utilizzare l'avvelenamento mediante esche composte da "1080" (fluoroacetato di sodio) piuttosto che manutenere la recinzione. Tale soluzione è stata ribadita nel 1969 presso una conferenza nazionale dove autorità competenti hanno discusso sulle misure da intraprendere per il controllo del dingo. Gli ambientalisti però iniziarono a preoccuparsi per la protezione della specie.[4] L'utilizzo delle esche e i crescenti costi di manutenzione hanno comportato, dopo il 1980, un accorciamento della recinzione dai circa 8 000 chilometri agli attuali 5 614.[5][6]
Danni alla recinzione vengono anche causati dai dromedari selvaggi (Australian feral camel), che ne abbattono intere sezioni muovendosi in cerca di acqua. Per contrastare il problema sono stati fatti progetti per ristrutturare parti della recinzione, aumentandone l'altezza e rendendola elettrificata.[7]
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