I primi scavi della necropoli furono eseguiti da André Gombert nel periodo compreso tra il 1902 e il 1903, per conto dell'Institut français d'archeologie orientale. Nel 1913 Walter Honroth della Deutschen Orient-Gesellschaft, intraprese delle ricerche esaminando le tombe vicino alla stele: questa è il più antico monumento della zona ed è una stele di confine di Akhenaton. Nel 1919 venne resa nota la scoperta della tomba di Petosiris, esplorata l'anno successivo da Gustave Lefebvre. Tra il 1931 e il 1951 l'Università del Cairo, sotto la direzione di Sami Gabra, esaminò tutte le tombe intorno a quella di Petosiris e i reperti trasferiti al Museo egizio de Il Cairo. Tra il 1972 e il 1974, Günter Grimm e Dieter Kessler su commissione dell'Istituto archeologico germanico documentarono gli edifici tombali della necropoli e gli oggetti nel Museo di Mallawi. Altre ricerche furono fatte nel 1989 e nel 2004, mentre dal 2017 sono state riportate alla luce numerose mummie, in particolare, nel febbraio 2019, è stata annunciata la scoperta di una tomba faraonica contenente oltre 40 mummie e oggetti in ceramica[1].
^ Egitto, necropoli di Tuna el-Gebel. Scoperta tomba faraonica contenente oltre 40 mummie, su rainews.it, 3 febbraio 2019. URL consultato il 10 febbraio 2019.
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