Koninklijk Eise Eisinga Planetarium

( Planetario Reale Eise Eisinga )

Il planetario Reale Eise Eisinga (in olandese Koninklijk Eise Eisinga Planetarium, in frisone Keninklik Eise Eisinga Planetarium) è un planetario meccanico del XVIII secolo situato nella città di Franeker, in Frisia. Si tratta del più antico planetario meccanico ancora funzionante al mondo.

 Dettaglio del meccanismo del planetario

Il planetario fu costruito tra il 1774 e il 1781 da Eise Eisinga, un cardatore di lana appassionato di astronomia, sul soffitto del soggiorno della propria casa a Franeker. Nel 1774 il teologo e predicatore frisone Eelco Alta prununciò una profezia secondo la quale, di lì a pochi mesi, alcuni dei pianeti del sistema solare sarebbero entrati in collisione tra loro e ciò avrebbe portato la Terra ad uscire dalla propria orbita intorno al sole. Eisinga decise allora di costruire il planetario per dimostrare ai suoi concittadini l'inconsistenza di tale previsione.[1][2][3][4]

Eisinga costruì il planetario da solo lavorandoci nel proprio tempo libero e terminò l'opera dopo 7 anni, nel 1781. Ancora prima che il lavoro fosse terminato alcuni studiosi iniziarono ad interessarsene: nel 1780 Eisinga ricevette la visita del fisico e matematico Jan Hendrik van Swinden, che rimase impressionato dall'opera e ne pubblicò una descrizione, facendolo conoscere anche al di fuori della regione. Negli anni successivi diverse personalità vollero vedere il planetario, tra cui il principe Demetrius Augustine Gallitzin, il duca di Sassonia Gotha, lo studioso Petrus Camper e l'ammiraglio Jan Willem de Winter.[5][6]

Nel 1818 anche re Guglielmo I dei Paesi Bassi volle vedere il planetario e il 28 dicembre 1825 il sovrano decise di acquistarlo: Eisinga ricevette la notevole somma di 10.000 fiorini, oltre al diritto di continuare a vivere nella casa e a 200 fiorini l'anno per le spese di manutenzione. Anni dopo re Guglielmo III dei Paesi Bassi donò il planetario alla città di Franeker, che trasformò la casa in un museo.[3][7]

Il meccanismo non ha subito modifiche rispetto a come è stato costruito. Nel 1967 è stato classificato come Rijksmonument, con il numero di registro 15668.[8] Nel 2011 è stato candidato dai Paesi Bassi come possibile patrimonio Unesco.[2]

Il 19 settembre 2023 il planetario è stato iscritto nella Lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO dalla quarantacinquesima sessione del Comitato del patrimonio mondiale riunito a Riad[9].

^ Planetario Reale Eise Eisinga, su holland.com. URL consultato il 04/12/2019. ^ a b (EN) Eise Eisinga Planetarium, su whc.unesco.org. URL consultato il 04/12/2019. ^ a b (EN) The world's oldest working planetarium, su bbc.com. URL consultato il 04/12/2019. ^ (EN) Eise Eisinga Planetarium - History, su planetarium-friesland.nl. URL consultato il 04/12/2019. ^ (EN) Popular Astronomy - The Franeker Planetarium - pag 494, su articles.adsabs.harvard.edu, novembre 1934. URL consultato il 04/12/2019. ^ (EN) Eise Eisinga and his planetarium, su adsabs.harvard.edu. URL consultato il 04/12/2019. ^ (EN) Popular Astronomy - The Franeker Planetarium - pag 495, su articles.adsabs.harvard.edu, novembre 1934. URL consultato il 04/12/2019. ^ (NL) Monumentnummer: 15668 - Bij Eise Eisingastraat 3 8801 KE te Franeker, su monumentenregister.cultureelerfgoed.nl, novembre 1934. URL consultato il 04/12/2019. ^ (EN) World Heritage Committee 2023, su unesco.org. URL consultato il 26 settembre 2023.
Fotografie di:
Erik Zachte - CC BY-SA 4.0
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