Altopiano di Bolaven
L'altopiano di Bolaven (in lao ພູພຽງບໍລະເວນ, traslitterato Phu Phieng Bolaven; in francese plateau des Bolovens), talvolta altopiano di Bolovens, è una fertile regione geografica, dalla superficie dolcemente ondulata, posizionata nel Laos meridionale. Dal punto di vista strutturale, si tratta di una vasta estrusione di lava basaltica formatasi dopo l'impatto con un meteorite.
Nel 1571, l'eroe nazionale e sovrano di Lan Xang Setthathirat I guidò le sue truppe sull'Altopiano di Bolaven per reprimere una rivolta del principe locale, ma fu vittima di un'imboscata e trovò la morte a Saisettha, un villaggio che prese il suo nome e che ospita le sue spoglie.[1][2]
Con la vittoria nella guerra franco-siamese del 1893, i francesi colonizzarono il Laos, lo inserirono nell'Indocina francese e promossero la coltura del caffè, delle banane e del caucciù sull'altopiano. Dal 1901, Bolaven fu teatro della rivolta popolare Phu Mi Bun contro i francesi, che riuscirono a soffocarla solo nel 1907. I francesi lasciarono il Paese dopo la sconfitta subita nella guerra d'Indocina degli anni 1950.[3][4]
Durante la guerra del Vietnam, un segmento del sentiero di Ho Chi Minh passava lungo la zona orientale dell'altopiano, il cui controllo era considerato di vitale importanza sia dai Viet Minh che dagli statunitensi. La zona fu quindi pesantemente bombardata dall'aviazione statunitense e dopo il conflitto vaste aree sono rimaste disseminate di bombe inesplose.[5][4]
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