Dūr-Kurigalzū, l'odierna ‘Aqar Qūf, fu la città della residenza reale degli ultimi re Cassiti. Venne costruita a circa 90 chilometri a nord di Babilonia, nell'Alta Mesopotamia). È incerto chi fosse il fondatore: probabilmente fu re Kurigalzu I oppure Kurigalzu II. Il centro rivestì il ruolo di capitale babilonese fino alla caduta della dinastia reale nel XII secolo. Il prefisso dūr- è un termine accadico che significa 'fortezza', mentre il nome reale cassita Kurigalzu è un epiteto dal significato di 'pastore delle genti' o anche 'dei Cassiti'. La tradizione di dare il nome Dur alle nuove città risale al periodo dell'Antica Babilonia e un esempio è Dūr-Ammī-ditāna. La città conteneva una ziggurat e templi dedicati alle divinità mesopotamiche, oltre a un palazzo reale che copriva 420.000 metri quadrati.
La ziggurat di Aqar Quf, alta circa 52 metri, è stata per secoli un monumento antico molto visibile. Per le carovane di cammelli e per il traffico stradale m...Leggi tutto
Dūr-Kurigalzū, l'odierna ‘Aqar Qūf, fu la città della residenza reale degli ultimi re Cassiti. Venne costruita a circa 90 chilometri a nord di Babilonia, nell'Alta Mesopotamia). È incerto chi fosse il fondatore: probabilmente fu re Kurigalzu I oppure Kurigalzu II. Il centro rivestì il ruolo di capitale babilonese fino alla caduta della dinastia reale nel XII secolo. Il prefisso dūr- è un termine accadico che significa 'fortezza', mentre il nome reale cassita Kurigalzu è un epiteto dal significato di 'pastore delle genti' o anche 'dei Cassiti'. La tradizione di dare il nome Dur alle nuove città risale al periodo dell'Antica Babilonia e un esempio è Dūr-Ammī-ditāna. La città conteneva una ziggurat e templi dedicati alle divinità mesopotamiche, oltre a un palazzo reale che copriva 420.000 metri quadrati.
La ziggurat di Aqar Quf, alta circa 52 metri, è stata per secoli un monumento antico molto visibile. Per le carovane di cammelli e per il traffico stradale moderno, la ziggurat è servita come segnale di avvicinamento a Baghdad. Grazie alla facile accessibilità di Aqar Quf e alla sua vicinanza alla città di Baghdad, è stato uno dei siti più visitati e conosciuti dell'Iraq. La ziggurat è stata spesso confusa con la Torre di Babele dai visitatori occidentali dell'area a partire dal XVII secolo.
L'occupazione dei Cassiti in Babilonia durò per più di 400 anni, ma la loro presenza non modificò le usanze nazionali e tradizioni babilonesi. Anche per quanto riguarda le pratiche amministrative e religiose, i cassiti mantennero vive le tradizioni sumeriche, innalzando, restaurando e dedicando templi alle corrispondenti divinità. La nuova capitale, chiamata Dur-Kurigalzu, si differenzia dalle altre città babilonesi a causa del luogo in cui venne edificata, infatti si trova nei pressi della pianura alluvionale della moderna Baghdad, situata su uno strato di roccia sedimentaria.[1] La città venne costruita in quel luogo allo scopo di proteggere la rotta commerciale che conduceva in Afghanistan, luogo di provenienza dei lapislazzuli, passando inoltre dall'altopiano iranico. Le dimensioni della nuova capitale coprirono circa 225 ettari includendo inoltre, l'Elgal-kissara, ovvero il 'palazzo del mondo intero', che costituiva un'importante complesso amministrativo. All'interno della città, la distanza fra la ziqqurat ed il grande complesso del palazzo reale è di circa un chilometro. Mentre all'esterno, grazie alle campagne di scavo del governo iracheno realizzate tra il 1942 ed il 1945, vennero ritrovate le rovine di quattro strutture, tre templi ed un palazzo.[2] La caratteristica principale del sistema consisteva nella costruzione dei templi principali su grandi piattaforme rettangolari rivestite di mattoni cotti. Inoltre, è curioso sapere che vennero ritrovate anche stele di fondazione inscritte e tavolette che risalirebbero al periodo del regno di Kurigalzu: invece la stratificazione delle strutture farebbero pensare che la città venne costruita in più riprese e quindi rivelerebbe e spiegherebbe l'esistenza di due re col medesimo nome.
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