Pozzo superprofondo di Kola
Il pozzo superprofondo di Kola (in russo Кольская сверхглубокая скважина?, Kol'skaja sverchglubokaja skvažina) è stato un progetto di perforazione della crosta terrestre condotto da un gruppo di scienziati sovietici dal maggio 1970 con l'obiettivo di studiare la geochimica e la geofisica dello strato di crosta sottostante.
La perforazione venne effettuata impiegando l'impianto di perforazione Uralmaš 4E e in seguito la Uralmaš della serie 15000.
Il sito di scavo si trova a breve distanza dalla cittadina di Zapoljarnyj alle coordinate 69°23'46" Nord 30°36'31" Est, nella parte centro-occidentale della penisola di Kola (oblast' di Murmansk); costituito da una serie di perforazioni differenti, nel 1989 raggiunse la profondità di 12262 metri con un pozzo di 23 centimetri di diametro (perforazione SG-3), stabilendo un primato mo...Leggi tutto
Il pozzo superprofondo di Kola (in russo Кольская сверхглубокая скважина?, Kol'skaja sverchglubokaja skvažina) è stato un progetto di perforazione della crosta terrestre condotto da un gruppo di scienziati sovietici dal maggio 1970 con l'obiettivo di studiare la geochimica e la geofisica dello strato di crosta sottostante.
La perforazione venne effettuata impiegando l'impianto di perforazione Uralmaš 4E e in seguito la Uralmaš della serie 15000.
Il sito di scavo si trova a breve distanza dalla cittadina di Zapoljarnyj alle coordinate 69°23'46" Nord 30°36'31" Est, nella parte centro-occidentale della penisola di Kola (oblast' di Murmansk); costituito da una serie di perforazioni differenti, nel 1989 raggiunse la profondità di 12262 metri con un pozzo di 23 centimetri di diametro (perforazione SG-3), stabilendo un primato mondiale che, sebbene sia stato superato in quanto alla lunghezza del foro, rimane imbattuto per profondità verticale rispetto alla superficie terrestre.
Il sito di scavo venne scelto perché nella penisola della Kola si trova lo scudo baltico e vicino alla superficie sono presenti rocce ignee con un'età di tre miliardi di anni. Questo tipo di rocce era meno studiato rispetto alle rocce sedimentarie, solitamente perforate alla ricerca dei giacimenti di petrolio.
Vista la presenza nella regione di depositi di rame e di nichel, la perforazione si prefiggeva anche di raccogliere informazioni sulla formazione dei depositi di tali minerali.[1]
Le operazioni di perforazione incominciarono il 24 maggio 1970 e il 6 giugno 1979 venne superata la profondità di 9,5 chilometri, battendo il record stabilito dal pozzo "Bertha Rogers hole", nella Contea di Washita in Oklahoma del 1974.
Nel 1983 il pozzo superò la profondità di 12 chilometri, poi la perforazione fu interrotta per quasi un anno per conferenze e visite scientifiche e celebrative al sito di scavo.[1][2]
È probabile che questo periodo di inattività abbia contribuito alla rottura avvenuta alla ripresa dei lavori il 27 settembre 1984: dopo aver raggiunto la profondità di 12,07 km, una sezione di 5 km della colonna di perforazione si staccò e si incastrò, rimanendo all'interno del pozzo. Tutti i tentativi di recuperarla furono vani e la perforazione fu successivamente ripresa con una deviazione del foro a 7 km di profondità.[1]
Nel 1989 la perforazione raggiunse infine i 12,26 km di profondità. Da quella quota i ricercatori speravano di raggiungere i 15 km entro il 1993, ma le temperature troppo alte (180 °C invece dei 100 °C che si aspettavano di trovare) e una minore densità delle rocce che incominciavano a comportarsi più come un materiale plastico che come un solido, uniti ad alcuni incidenti, resero impossibile continuare oltre.
La perforazione fu interrotta nel 1992 e il sito abbandonato definitivamente nel 2005.[1][3][4][5] L'edificio principale, la torre di perforazione, è collassato per ragioni ignote nel luglio 2009[6].
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