Ponte della Maddalena (Borgo a Mozzano)
La costruzione di un ponte che mettesse in collegamento la due sponde del Serchio si deve alla volontà della contessa Matilde di Canossa a cavallo tra l'XI e il XII secolo,[1] ma le fattezze attuali si devono al rifacimento di Castruccio Castracani, signore di Lucca all'inizio del XIV secolo.[2] Il ponte, pur con vari rimaneggiamenti, rimase intatto almeno fino al 1836 quando una violenta piena del Serchio arrecò gravi danni. All'inizio del 1900 fu invece aperto un nuovo arco nella parte terminante ad ovest per il passaggio della ferrovia Lucca-Aulla modificandone pesantemente la forma originaria.[3]
Deve il suo nome ad una cappella o oratorio che si trovava sulla sponda est.[4]
^ Michéle K. Spike, Scritto nella pietra: le "Cento Chiese", programma gregoriano di Matilda di Canossa, in Centro studi matildici San Benedetto Po, Atti del Convegno Internazionale 9-10 novembre 2012, Bologna, 2014, pp. 15-16.
^ Ponte della Maddalena (detto 'Ponte del Diavolo'), su castellitoscani.com. URL consultato il 18 aprile 2019.
^ La leggenda del ponte del Diavolo (e perché dovreste visitarlo), su FirenzeToday, 2 marzo 2015. URL consultato il 18 aprile 2019.
^ Borgo a Mozzano, i segreti del Ponte del Diavolo, su LaStampa.it, 12 settembre 2016. URL consultato il 18 aprile 2019.
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