La Torre della Vergine (in azero Qız Qalası, chiamata localmente Giz Galasi) è una torre nella Città Vecchia di Baku in Azerbaigian che ha affinità culturali con la presenza in loco di Zoroastriani, Sassanidi, Arabi, Persiani, Shirvani, Ottomani e Russi. Costruita nel XII secolo, come parte della Città Vecchia, costituisce, assieme al Palazzo degli Shirvanshah del XV secolo, un complesso di monumenti storici dichiarati nel 2000 dall'UNESCO come Patrimonio dell'umanità e catalogati nella categoria iii. Costituisce uno dei monumenti più noti dell'Azerbaigian ed è rappresentata sulle banconote da 10 manat.
La Torre della Vergine ospita un museo che narra l'evoluzione della storia della città di Baku. Dalla terrazza posta alla sua sommità si ha una visione panoramica sulla Città Vecchia, il Baku Boulevard, la casa di De Gaulle e un'ampia panoramica sulla Baia di Baku. In tempi recenti, il braciere posto sulla sua cima è stato acceso durante le notti del Fes...Leggi tutto
La Torre della Vergine (in azero Qız Qalası, chiamata localmente Giz Galasi) è una torre nella Città Vecchia di Baku in Azerbaigian che ha affinità culturali con la presenza in loco di Zoroastriani, Sassanidi, Arabi, Persiani, Shirvani, Ottomani e Russi. Costruita nel XII secolo, come parte della Città Vecchia, costituisce, assieme al Palazzo degli Shirvanshah del XV secolo, un complesso di monumenti storici dichiarati nel 2000 dall'UNESCO come Patrimonio dell'umanità e catalogati nella categoria iii. Costituisce uno dei monumenti più noti dell'Azerbaigian ed è rappresentata sulle banconote da 10 manat.
La Torre della Vergine ospita un museo che narra l'evoluzione della storia della città di Baku. Dalla terrazza posta alla sua sommità si ha una visione panoramica sulla Città Vecchia, il Baku Boulevard, la casa di De Gaulle e un'ampia panoramica sulla Baia di Baku. In tempi recenti, il braciere posto sulla sua cima è stato acceso durante le notti del Festival di Novruz.
A seguito del regresso della linea di costa del Mar Caspio è emerso un lembo di terra e tale terra venne sviluppata tra i secoli IX e XV, quando vennero costruite le mura della Città Vecchia, il Palazzo e l'enorme bastione della Torre della Vergine.
Esistono numerose ipotesi sull'origine del nome, la più accreditata delle quali è data da una leggenda su una vergine (si dice la figlia del Khan di Baku[1]) che si lanciò dalla cima della torre finendo nei flutti sottostanti.[2] In alcune fonti è detto che si trattava della sorella piuttosto che della figlia del re, che era stata incarcerata dal fratello e per sfuggire all'ignominia della carcerazione si lanciò dalla cima della torre. Un'altra spiegazione è data dal fatto che la torre non venne mai conquistata con la forza (e quindi un riferimento metaforico di verginità) e che alcuni credono che una volta era una Torre di Guardia [azero: Goz Qalası].
La Torre della Vergine è sita a sud-est della Città Vecchia, ha una storia mistica e venerabile legata a due distinti periodi, anche se non definitivamente stabiliti. L'area è stata il primo insediamento nel paleolitico.[3]
Sara Ashurbeyli, un'importante storica di Baku, ha calcolato che le fondamenta della torre, che si estendono per 15 metri sotto il suolo, con tre piani interrati, vennero costruite fra il IV e il VI secolo e mostrano la differenza nella pietra usata per costruire la parte soprastante.[4] Questa teoria è parzialmente supportata dallo storico Bretanitskiy che ha ipotizzato che la torre sia stata costruita parzialmente nel V e VI secolo e per la restante parte nel XII.[4] Il sito si presume sia stato abitato durante l'era sassanida come tempio Zoroastriano.[5] Un'iscrizione posta all'altezza di 14 metri, in caratteri cufici antichi, menziona Qubbeye Masud ibn Davud o Kubey Mesud ibn Da'ud, un architetto attivo nel XII secolo; egli fu il padre dell'architetto che costruì la Mardakan Round Tower.[6] Tuttavia, è pacifico come dall'iscrizione, anche se la Torre Madakan in realtà non rivelail nome del suo l'architetto, che gran parte della moderna torre risale al XII secolo.[4] Il professor Ahmadov ritiene che la torre sia stata usata come osservatorio astronomico dal tempo della sua ricostruzione, a seguito del fatto che vi sono 30 incisioni scavate nella pietra nella parte inferiore della torre e 31 in quella superiore, collegate da una cintura di pietra, correlate ai giorni del mese.[4]
Secondo i recenti scavi archeologici, eseguiti nel 1962-63 al piano terra della galleria, la torre fu costruita su una grande roccia digradante verso il mare, e il contrafforte si proietta fuori dalla torre principale per garantire una certa stabilità alla torre. Ulteriori scavi hanno anche rivelato travi di legno, ciascuna alta 14 metri, alla base della torre. Ciò è stato ritenuto come un sistema di protezione antisismico. È stato anche ipotizzato che la forma cilindrica della torre con muri spessi 5 metri alla base e che si assottigliano fino a 4,5 e 4 metri in cima, sono uno dei motivi che hanno reso possibile la sua conservazione nei secoli. Afferma inoltre che la torre è stata costruita in una sola volta e non in tempi diversi come ipotizzato da altri studiosi.[7]
La torre e le altre strutture murarie, ora sotto la tutela dell'UNESCO, vennero rinforzate durante il dominio russo nel 1806 e sono sopravvissute.[8]
La Torre della Vergine è rappresentata sul recto delle banconote del manat da 1 a 250, in corso legale nel periodo 1992–2006,[9] e di quelle da 10 manat in corso dal 2006,[10] oltre che sulle monete da 5 qəpik dal 2006.[11]
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