Il castello di Mirabell venne eretto a partire dal 1606 per volere dell'allora arcivescovo di Salisburgo, Wolf Dietrich von Raitenau, il quale lo costruì al di fuori delle mura originarie della città per l'amante Salomé Alt che qui si trasferì con i 15 figli avuti dal prelato[1]. La struttura venne chiamata in un primo tempo col nome di castello Altenau. Di questa struttura oggi rimangono alcune tracce nell'angolo sud-occidentale della struttura e nel seminterrato. Dopo la caduta del von Raitenau ed il suo isolamento nella fortezza di Hohensalzburg nel 1612 il suo successore, il nipote Markus Sittikus von Hohenems cambiò il nome al castello è lo trasformò nell'attuale castello di Mirabell (dal latino "mirabilis" = bello), intenzionato a cancellare completamente la memoria del suo predecessore.
Il principe vescovo Paride Lodron dal 1620 al 1642, durante la guerra dei trent'anni, fece rifare le mura della città includendovi anche il castello di Mirabell ed i suoi giardini dove prese residenza stabile morendovi successivamente.
In due riprese, tra il 1710 ed il 1721 e nuovamente tra il 1721 ed il 1727, il castello, che originariamente era articolato su di un'unica corte quadrata, venne ampliato dal famoso architetto Johann Lucas von Hildebrandt[2] che lo convertì in un palazzo barocco. Nel 1818 il castello venne colpito da un disastroso incendio che causò gravi danni all'intera struttura, a tal punto che si decise di ricostruirlo in stile neoclassico, secondo un progetto di Johann Georg von Hagenauer. In questa stessa occasione, inoltre, venne demolita la possente torre al centro della facciata orientale, la bordatura delle facciate e dei balconi leggermente sporgenti agli angoli, oltre al tetto che era adornato riccamente con vasi.
Fortunatamente vennero lasciate intatte la facciata del cortile principale e quella verso il giardino il che contribuisce ancora oggi a dare l'idea dell'aspetto originale del capolavoro barocco.
Con la secolarizzazione del principato arcivescovile di Salisburgo seguita alla dissoluzione del Sacro Romano Impero, il castello divenne di proprietà della casa regnante bavarese che ottenne l'area del salisburghese. Nel giugno del 1818 al castello di Mirabell nacque Ottone di Baviera (poi re di Grecia).
Successivamente Salisburgo tornò nelle mani dell'Austria e il castello venne annesso tra le proprietà della famiglia imperiale austriaca. Nel 1866, il castello, assieme al Kapuzinerberg venne venduto alla città di Salisburgo per la cifra di 50.000 talleri ed il giardino venne aperto al pubblico come parco.
Dal 1947 al 1950 qui venne trasferita l'amministrazione comunale di Salisburgo e successivamente divenne sede della biblioteca nazionale.
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