La struttura rappresenta il tipico modello ottocentesco di area commerciale urbana ispirata ai tipici passages parigini e destinata allo svago borghese.
Essa fu la terza galleria commerciale di Torino, dopo la Galleria Umberto I e la scomparsa Galleria Natta, demolita del 1922 nell'ambito del rifacimento di via Roma.
Progettata da Pietro Carrera nel 1873, i lavori furono avviati il 25 giugno dello stesso anno e la galleria fu inaugurata il 30 dicembre 1874.[1][2] Deve il suo nome alla Banca dell'Industria Subalpina, che si assunse l'onere della costruzione.
Il suo interno ospitò sin dall'inizio alcuni locali divenuti storici come il celebre caffè Caffè Baratti & Milano e, dal 1897, il Caffè Concerto Romano,[3] locale abitualmente frequentato dallo scrittore Edmondo De Amicis[4] (poi divenuto cinema Nuovo Romano), una libreria antiquaria, una galleria d'arte, un negozio di arredi e un paio di rinomati ristoranti.
In parte danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, la galleria è stata ricostruita fedelmente sui disegni originali ed in tempi più recenti l'area centrale è stata interamente occupata dalla grande aiuola, secondo il progetto iniziale del Carrera.
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