Ρωμαϊκή Αγορά της Αθήνας
( Agorà romana (Atene) )Ad Atene c'erano due agorà vicine, ma distinte. Una era l'agorà di Atene propriamente detta, che risale al secolo VI a. C. L'altra, più in basso costruita durante la dominazione romana, si trova un po' a est della prima e a nord dell'Acropoli di Atene, nell'odierno quartiere di Plaka, vicino alla piazza di Monastiraki.
È stata costruita dall'imperatore romano Augusto, negli anni 19 a.C. e l'11 a.C., e ingrandita da Adriano, l'imperatore filoellenico. Dopo l'invasione degli eruli, nell'anno 267, la città di Atene limitava la sua estensione all'interiore della muraglia tardoromana. Il centro amministrativo e commerciale della città venne spostato dall'agora antica all'agora romana e la Biblioteca di Adriano.[1]
La perdita del significato politico ha determinato un'invasione progressiva dell'agora da parte di nuove strutture, come statue o elementi commemorativi. In tal modo, la piazza si trasformò in una specie di museo della città e dell'Attica.
Dopo, nel corso dei periodi bizantino e ottomano, vennero edificati in tutto il quartiere case, officine e chiese, insieme alla moschea di Fethiye. La zona venne scavata nel secolo XIX, demolendo gli edifici moderni[1].
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