Latvija
LettoniaContesto di Lettonia
La Lettonia (in lettone: Latvija), ufficialmente Repubblica di Lettonia (in lettone: Latvijas Republika), è uno Stato membro dell'Unione europea (64589 km², 1 907 675 abitanti secondo i dati del 2020, capitale Riga); situata nell'Europa nord-orientale, confina a nord con l'Estonia (267 km), a est con la Russia (217 km), a sud-est con la Bielorussia (141 km) e a sud con la Lituania (453 km), ed è bagnata a ovest dal Mar Baltico.
La Lettonia è una repubblica parlamentare; la carica di primo ministro è attualmente ricoperta da Arturs Krišjānis Kariņš, dal 23 gennaio 2019, mentre l'attuale presidente è Egils Levits, dall'8 luglio 2019. La lingua ufficiale è il lettone.
Dal primo gennaio 2014 la nazione baltica ha adottato l'eur...Leggi tutto
La Lettonia (in lettone: Latvija), ufficialmente Repubblica di Lettonia (in lettone: Latvijas Republika), è uno Stato membro dell'Unione europea (64589 km², 1 907 675 abitanti secondo i dati del 2020, capitale Riga); situata nell'Europa nord-orientale, confina a nord con l'Estonia (267 km), a est con la Russia (217 km), a sud-est con la Bielorussia (141 km) e a sud con la Lituania (453 km), ed è bagnata a ovest dal Mar Baltico.
La Lettonia è una repubblica parlamentare; la carica di primo ministro è attualmente ricoperta da Arturs Krišjānis Kariņš, dal 23 gennaio 2019, mentre l'attuale presidente è Egils Levits, dall'8 luglio 2019. La lingua ufficiale è il lettone.
Dal primo gennaio 2014 la nazione baltica ha adottato l'euro, divenendo il diciottesimo Stato dell'area euro. L'euro ha sostituito il lats, precedente valuta ufficiale dello Stato.
Di più Lettonia
- Moneta Euro
- Nome originale Latvija
- Prefisso telefonico +371
- Dominio Internet .lv
- Mains voltage 230V/50Hz
- Democracy index 7.24
- Popolazione 1871882
- La zona 64593
- Lato guida right
- Le origini livoniche
Terra anticamente...Leggi tutto
Le origini livonicheLeggi menoTerra anticamente abitata da popoli nomadi dediti alla pesca e alla caccia, il territorio fu colonizzato dai livoni, popolo di ceppo ugrofinnico, ai quali si aggiunsero i lettoni, una popolazione indoeuropea.
L'Ordine teutonicoL'Ordine teutonico iniziò la conversione delle popolazioni locali al cristianesimo agli inizi del XIII secolo. Protagonista dell'evangelizzazione della Lettonia fu Alberto di Buxhövden, che fondò l'attuale capitale Riga insediando la sede vescovile e sottomettendo il popolo dei livoni con la collaborazione dei cavalieri dell'Ordine Teutonico.
Nel 1207 la Livonia fu riconosciuta come feudo dell'impero e spartita tra la città di Riga, il vescovato e l'Ordine Teutonico. Nel 1236 l'intera regione passò totalmente sotto l'autorità dei Cavalieri, rimanendo parte dell'impero fino al 1561, quando il regno di Polonia congiunse le province di Letgallia e Livonia a nord del fiume Daugava, mentre le province di Curlandia e Semigallia furono unite nel Ducato di Curlandia, Stato indipendente sotto la sfera d'influenza della Polonia.
Il dominio svedeseLa Svezia nel 1621 conquistò Riga e la provincia di Livonia, perdendole nel 1721, durante le guerre del Nord. La Lettonia finì così nella sfera d'influenza dell'Impero russo, che la sottopose a un intenso processo di russificazione mantenendo nella capitale il tedesco come lingua ufficiale.
Impero russoA partire dal 1721 la Lettonia apparteneva ai cosiddetti Governatorati baltici dell'impero russo. Nel 1795, con la terza spartizione della Polonia, la Russia di Caterina II si assicurò il controllo dell'intero territorio dell'attuale Lettonia.
Durante la prima guerra mondiale il territorio della Lettonia, ceduto dai russi con la pace di Brest-Litovsk, venne temporaneamente occupato dalla Germania, raggiungendo i territori dell'Ober Ost amministrati da Paul von Hindenburg e dal suo capo di Stato maggiore Erich Ludendorff[1][2].
La guerra di indipendenza lettone e l'indipendenza nel 1918Il 18 novembre 1918, poco dopo la resa della Germania, fu proclamata l'indipendenza. A questo punto i sovietici tentarono di riprendersi i territori ceduti con la loro resa durante la prima guerra mondiale, ma trovando una forte opposizione lettone ne scaturì la guerra d'indipendenza lettone. Dopo due anni di aspre battaglie per mantenere l'indipendenza, quest'ultima venne riconosciuta anche dalla Russia bolscevica l'11 agosto 1920.
Il regime di UlmanisIn seguito all'indipendenza riconosciuta anche dalla Russia, il paese conobbe un periodo di democrazia che durò fino al 1934. In tale anno, Kārlis Ulmanis, che più volte aveva ricoperto la carica di Primo Ministro, sciolse il Saeima, il Parlamento lettone, e instaurò una dittatura.
L'occupazione durante la seconda guerra mondialeIl 23 agosto 1939 la Germania nazista e l'URSS firmarono il patto Molotov-Ribbentrop, che poneva la Lettonia nella sfera d'influenza sovietica, mettendo fine alla dittatura di Ulmanis. Nell'agosto del 1940 il paese venne occupato dall'Armata rossa e la Lettonia, come gli altri Paesi baltici, divenne una delle repubbliche dell'Urss, la Repubblica socialista sovietica lettone. Gli Stati Uniti d'America, con la dichiarazione di Welles (23 luglio 1940), notificarono all'Unione Sovietica che essi non avrebbero mai riconosciuta come legittima tale annessione. L'anno successivo, Ulmanis venne arrestato dalle forze sovietiche, per poi morire in un carcere di Krasnovodsk.
Nel 1941, con l'operazione Barbarossa, la Germania invase l'URSS e occupò la Lettonia. Nei tre anni di occupazione, si susseguirono vari eccidi di ebrei e rom.
Il periodo sovietico (fino al 1991) e l'indipendenzaAlla fine della seconda guerra mondiale l'Unione Sovietica rioccupò la Lettonia, che, nei cinque anni successivi al conflitto, venne sottoposta alle purghe del regime staliniano, perdendo la propria indipendenza. Intensa fu la politica di "russificazione" imposta da parte dei sovietici, che mise quasi a rischio l'identità nazionale.
Il 4 maggio 1990 venne emanata una Dichiarazione di indipendenza transitoria, che divenne definitiva il 21 agosto 1991, data in cui il paese riconquistò la propria indipendenza dall'Unione Sovietica, al momento del suo crollo. L'URSS riconobbe la Lettonia come Stato indipendente il 6 settembre 1991.
Dopo l'indipendenza la Lettonia avviò il cammino di integrazione europea, culminato nell'adesione all'Unione europea il 1º maggio 2004; in precedenza, il 20 settembre 2003 il 66,9% dei lettoni in un referendum approvò l'adesione all'Unione europea. Pochi giorni prima, il 29 marzo 2004, la Lettonia era entrata a far parte della NATO.
Dal 1º gennaio 2014 la Lettonia ha adottato la moneta unica europea: l'euro, divenendo così il 18º paese dell'area euro.
^ (EN) N. Stone, The eastern front 1914-1917, New York, Charles Scribner's Sons, 1975. ^ (DE) Fritz Fischer, Griff nach der Weltmacht : die Kriegszielpolitik des kaiserlichen Deutschland 1914/18, Düsseldorf, Droste, 1971 [1961], ISBN 9783761072035.