Contesto di Finlandia

La Finlandia (in finlandese: , in svedese: ), ufficialmente Repubblica di Finlandia (in finlandese: Suomen tasavalta e in svedese: Republiken Finland), è uno Stato dell'Europa settentrionale, facente parte della regione nota come Fennoscandia e, in alcuni casi, viene inclusa anche come parte della penisola scandinava. Confina con la Svezia a ovest, la Norvegia a nord e la Russia a est. Si affaccia a sud sul golfo di Finlandia, sulla cui sponda meridionale si trova l'Estonia. È uno Stato facente parte dell'Unione europea, dell'ONU e della NATO.

In Finlandia vivono 5,5 milioni di persone, per la maggior parte concentrate nelle regioni meridionali. In termini di superficie, è l'ottavo paese più grande d'Europa e lo Stato con la più bassa densità di popolazione nell'Unione europea. Politicamente, è una repubblica parlamentare con un governo centrale con sede nella capital...Leggi tutto

La Finlandia (in finlandese: , in svedese: ), ufficialmente Repubblica di Finlandia (in finlandese: Suomen tasavalta e in svedese: Republiken Finland), è uno Stato dell'Europa settentrionale, facente parte della regione nota come Fennoscandia e, in alcuni casi, viene inclusa anche come parte della penisola scandinava. Confina con la Svezia a ovest, la Norvegia a nord e la Russia a est. Si affaccia a sud sul golfo di Finlandia, sulla cui sponda meridionale si trova l'Estonia. È uno Stato facente parte dell'Unione europea, dell'ONU e della NATO.

In Finlandia vivono 5,5 milioni di persone, per la maggior parte concentrate nelle regioni meridionali. In termini di superficie, è l'ottavo paese più grande d'Europa e lo Stato con la più bassa densità di popolazione nell'Unione europea. Politicamente, è una repubblica parlamentare con un governo centrale con sede nella capitale Helsinki, i governi locali in 336 comuni e una regione autonoma, le isole Åland. Circa un milione di abitanti vive nella zona della conurbazione di Helsinki (composta da Helsinki, Espoo, Kauniainen e Vantaa) e un terzo del prodotto interno lordo del paese è prodotto in questa zona. Altre grandi città sono Tampere, Turku, Oulu, Jyväskylä, Lahti e Kuopio.

La Finlandia fece parte del Regno di Svezia dal XII secolo al 1809, quando divenne un granducato autonomo all'interno dell'Impero russo fino alla rivoluzione del 1917. Il 6 dicembre di quell'anno la Finlandia ottenne l'indipendenza, seguita da una guerra civile terminata con la sconfitta dei "Rossi" filo-bolscevichi da parte dei filo-conservatori "Bianchi" sostenuti dall'Impero tedesco. Dopo un breve tentativo di stabilire una monarchia nello Stato, la Finlandia divenne una repubblica.

L'esperienza finlandese della seconda guerra mondiale ha coinvolto tre conflitti separati: la guerra d'inverno (1939-1940) e la guerra di continuazione (1941-1944) contro l'Unione Sovietica, e la guerra di Lapponia (1944-1945) contro la Germania nazista. In ogni guerra, l'esercito della Repubblica di Finlandia era guidato da Carl Gustaf Emil Mannerheim, maresciallo di Finlandia. Dopo la fine della guerra, la Finlandia ha aderito all'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) nel 1955, all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) nel 1969, all'Unione europea nel 1995, alla zona euro fin dal suo inizio nel 1999 e alla NATO dal 2023. Durante questo tempo, ha costruito uno Stato sociale vasto in stile nordico.

La Finlandia era in ritardo rispetto all'industrializzazione, rimanendo uno Stato in gran parte agricolo fino al luglio del 1949. Successivamente, lo sviluppo economico è stato rapido, tale che con un reddito pro capite nominale di oltre 49 000 dollari statunitensi, la Finlandia è uno degli Stati più ricchi del mondo. Secondo alcune misure, la Finlandia ha il miglior sistema educativo in Europa ed è stata classificata come uno degli Stati più pacifici ed economicamente competitivi del mondo. È stata anche classificata come uno degli Stati al mondo con la più alta qualità della vita. Secondo la rivista Newsweek la Finlandia è "il miglior Paese del mondo" nel 2010.

Di più Finlandia

Informazioni di base
  • Moneta Euro
  • Nome originale Suomi
  • Prefisso telefonico +358
  • Dominio Internet .fi
  • Mains voltage 230V/50Hz
  • Democracy index 9.2
Population, Area & Driving side
  • Popolazione 5608218
  • La zona 305396
  • Lato guida right
Cronologia
  •   Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Finlandia.

    Il territorio dell'odierna Finlandia fu abitato da gruppi di Lapponi e successivamente invaso dai Finni, un'etnia appartenente ai popoli ugrofinnici, che occuparono la Carelia a ondate migratorie successive tra il 100 e il 900 d.C. I Lapponi furono così relegati a settentrione del circolo polare artico.

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      Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Finlandia.

    Il territorio dell'odierna Finlandia fu abitato da gruppi di Lapponi e successivamente invaso dai Finni, un'etnia appartenente ai popoli ugrofinnici, che occuparono la Carelia a ondate migratorie successive tra il 100 e il 900 d.C. I Lapponi furono così relegati a settentrione del circolo polare artico.

    Dominio svedese

    Il 1154 segnò l'inizio del dominio svedese, codificato nel 1157 da parte del re svedese Erik IX il Santo con l'introduzione del Cristianesimo, a seguito di una crociata, e durato quasi sette secoli. Lo svedese divenne la lingua dominante, benché il finlandese sia riuscito a riprendere il dominio durante il XIX secolo con le spinte nazionaliste finlandesi che sono seguite al racconto nazional-epico finlandese, il Kalevala. Nel 1284 divenne un granducato svedese. Il trattato di Nöteborg del 1323 sancì l'acquisizione da parte degli svedesi della Finlandia e della Carelia occidentale, mentre alla Repubblica di Novgorod venivano assegnate l'Ingria e la Carelia orientale. Con l'annessione da parte della Moscovia della Repubblica di Novgorod nel 1478, la Svezia diede il via due anni dopo alla conquista dell'Ingria. Nel 1557 il re svedese Gustavo I Vasa introdusse anche in Finlandia la Riforma protestante.

    Dominio russo

    Tra il 1701 e il 1721 la Finlandia venne direttamente coinvolta nella grande guerra del Nord che culminò con la grande vittoria dello zar russo Pietro I "Il Grande" a Poltava nel 1709. In questo periodo le incursioni russe devastarono ripetutamente il territorio finnico con saccheggi e spoliazioni fino a quando, nel 1714 l'intera Finlandia venne occupata. I finlandesi tuttora chiamano questo periodo "Isoviha", ovvero "Grande Rabbia". Col trattato di Nystad, siglato nel 1721 nella città finnica di Uusikaupunki, la Svezia cedeva alla Russia tutti i territori della Carelia Orientale e dell'Ingria, con un confine pressappoco coincidente con quello attuale. Il tentativo fallito della Svezia di riappropriarsi dei territori perduti nel 1721 portò alla guerra russo-svedese del 1741-1743, con una nuova sconfitta del regno scandinavo. La successiva pace di Åbo fece guadagnare alla Russia l'intero istmo di Carelia e buona parte delle regioni finniche meridionali. Il ramo occidentale Ahvenkoski del fiume Kymijoki fungeva da confine tra la Svezia e la Russia dal 1743 al 1809.

    Nel 1809, con la compiacenza di Napoleone, con la pace di Hamina, che pose fine alla guerra di Finlandia, l'intero territorio finlandese venne conquistato dalle armate dello Zar di Russia Alessandro I, rimanendo un granducato autonomo all'interno dell'Impero russo, fino al 1917. Gli zar fino al 1898 governarono il Paese come in una monarchia costituzionale, avendo i finlandesi libertà di culto, un proprio parlamento, un proprio esercito, una propria moneta, giornali editi nella propria lingua, che era pienamente riconosciuta e avendo persino propri francobolli ancor prima che i russi avessero i propri. I primi francobolli finlandesi datano 1856, mentre i primi francobolli russi sono del 1858. Durante il regno dello zar Nicola II, si assistette a una russificazione forzata della Finlandia, con l'abolizione e la soppressione delle libertà costituzionali di cui i finnici avevano fino ad allora goduto. Ne seguì un movimento di resistenza culminato nella rivolta militare del 1906, la rivolta di Sveaborg, scoppiata nella fortezza marina di Suomenlinna/Sveaborg, al largo di Helsinki. In quest'anno la Finlandia diventa il primo paese a permettere alle donne di votare. Quelli che tuttora dai finlandesi sono chiamati "Gli anni della Grande Oppressione" 1901-1911, terminarono il 26 novembre 1917 quando il generale in capo tedesco Erich Ludendorff ricevette emissari finlandesi e accolse la loro richiesta d'inviare un corpo di spedizione in Finlandia in appoggio alla prevista richiesta di indipendenza finlandese.

     La Finlandia nel 1920–1940. A quei tempi, prima della cessione di territori all'Unione Sovietica, la superficie del Paese era pari a 382 801 km² (1938).[1]Stato indipendente

    Il 6 dicembre 1917, poco dopo lo scoppio della Rivoluzione d'ottobre in Russia, la Finlandia dichiarò la propria indipendenza. La Russia, in piena rivoluzione, riconobbe l'indipendenza della Finlandia il 31 dicembre 1917 obtorto collo. Si aprì una stagione di vera e propria anarchia nel Paese, che di fatto non aveva alcun tipo di amministrazione. Fu la Germania di Guglielmo II a intravedere nel vuoto di potere la possibilità di assoggettare la Finlandia, instaurando uno Stato fantoccio ai comandi del Kaiser. Si arrivò così a una breve ma sanguinosa guerra civile fra i Rossi (comunisti, socialisti e democratici) che volevano instaurare una repubblica socialista indipendente e sovrana e i Bianchi (reazionari e conservatori) che appoggiavano l'idea di instaurare uno Stato fantoccio dipendente dalla Germania. I primi erano sostenuti dai sovietici, i secondi dai tedeschi. La guerra fu vinta, malgrado la netta inferiorità numerica, dai Bianchi, grazie alla schiacciante superiorità militare tedesca. Nacque così il Regno di Finlandia, governato dal principe tedesco Carlo I d'Assia-Kassel. Il regno filo-tedesco durò però appena un anno, nel 1919 infatti la Conferenza di Parigi proclamò la nascita della repubblica, togliendo la Finlandia all'influenza tedesca. Tuttavia Stati Uniti, Regno Unito e Francia non permisero la fondazione di uno Stato socialista, cosa che causò ancora tensioni per qualche tempo.

     
     
    In rosso le cessioni territoriali finlandesi all'Unione Sovietica a seguito del trattato di Mosca del 1940, alla fine della guerra d'inverno a sinistra e a seguito dell'armistizio di Mosca, alla fine della guerra di continuazione a destra. Ai territori persi nel 1940, nel 1944 si aggiunsero la regione di Petsamo e Porkkala, quest'ultima però venne riottenuta dalla Finlandia nel 1956.

    Durante la seconda guerra mondiale, la Finlandia venne attaccata dalle truppe sovietiche. Al contrario però di quanto accaduto nelle vicine Estonia, Lettonia e Lituania, l'Armata Rossa incontrò una tenace resistenza e non riuscì a invaderla. Le dure condizioni imposte dal trattato di pace di Mosca spinsero il governo finlandese all'alleanza con la Germania nazista e all'avvio della guerra di continuazione contro i sovietici. A questo conflitto, terminato nel 1944, seguì la guerra di Lapponia (1944-1945) nella quale la Finlandia combatté anche contro la Germania nazionalsocialista. I trattati di Parigi firmati con l'Unione Sovietica comportarono tuttavia ulteriori obbligazioni e restrizioni per la Finlandia nei confronti dell'URSS oltre a concessioni territoriali a quest'ultima di ulteriori territori finlandesi tra cui lo sbocco al Mare di Barents e parte della Carelia. Comunque, diversamente dalle Repubbliche baltiche, la Finlandia riuscì a conservare la propria indipendenza, pur con diverse difficoltà e ingerenze russe nella politica.

    La Finlandia divenne membro dell'Unione europea nel 1995 ed è l'unico Paese nordico ad aver adottato l'euro come moneta, in sostituzione del marco finlandese. Dal 2011 la zecca finlandese conia anche gli euro della vicina Estonia dalla quale Helsinki dista solo 80 km. Dal 4 aprile 2023 la Finlandia, abbandonata la sua politica di neutralità strategica detta "Finlandizzazione" a causa dell'invasione russa dell'Ucraina iniziata l'anno precedente, è entrata ufficialmente a far parte della NATO diventandone il trentunesimo membro.

    ^ (SU) Pikku jättiläinen, WSOY, 1939, p. 403.
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