Il Museo nazionale del Bardo (in arabo: المتحف الوطني بباردو, al-Matḥaf al-waṭanī bi-Bārdō), situato nell'omonima periferia occidentale di Tunisi, è un museo archeologico che contiene, fra le altre, la più ricca collezione di mosaici romani del mondo, tutti in perfetto stato di conservazione.
Situato nella fastosa residenza del bey del XIX secolo, circondata da un grande giardino ricco di essenze locali, si sviluppa su tre piani ed è caratterizzato da una particolare luminosità naturale che esalta i reperti esposti.
Si tratta del più importante museo tunisino e allo stesso tempo del più antico museo del mondo arabo e dell'Africa. È stato inaugurato il 7 maggio 1888.
Il suo nome originario era Museo Alawi in onore del sovrano alawita dell'epoca, Ali Muddat ibn al-Husayn (1882-1902) e prese il nome attuale nel 1956, dopo l'indipendenza della Tunisia, dalla località in cui si trova, Bardo,[1] nell'immediata periferia di Tunisi.
Il palazzo, che nel 1899 era stato ampliato con l'aggiunta del Piccolo Palazzo per ospitarvi le collezioni d'arte islamica, fu dichiarato monumento storico nel settembre 1985.
L'attentato terroristico del 18 marzo 2015Il 18 marzo 2015 il museo ha subito un attacco terroristico che ha causato 25 morti, molti dei quali erano turisti. Due terroristi sono stati uccisi dalle forze di sicurezza e numerose persone sono rimaste ferite.[2]
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