Makoko (Lagos)
Makoko, detta anche Venezia nera o Venezia d'Africa, è una baraccopoli situata alla periferia di Lagos, in Nigeria, la cui popolazione nel 2009 era stimata ad 85840 abitanti; l'area però non fu contata ufficialmente come parte del censimento del 2007 e oggi la popolazione è stimata essere molto maggiore (secondo alcuni circa 100.000; secondo stime di più ampio raggio, gli abitanti vanno dai 30.000 ai 250.000).
La baraccopoli è visibile dal Third Mainland Bridge, il ponte più lungo di tutta l'Africa, che collega la parte di Lagos posta sulla terraferma all'isola di Lagos attraversando la Laguna.
Makoko, fondata nel XVIII secolo come villaggio di pescatori, è costituita da strutture poggianti su palafitte e collegate da canali percorsi dagli abitanti con canoe in legno;[1][2] in ogni casa abitano in media otto persone, originarie principalmente del Togo e del Benin, che vivono dei ricavi della pesca e della vendita del legno.[3]
In epoca più recente l'area è soggetta ad una sorta di autogoverno, data la presenza estremamente ridotta di rappresentanti del governo ufficiale nell'area, e sono gli area boys a garantire il servizio di sorveglianza nella zona.[4] L'acqua risulta essere inquinata e per questo motivo, in Nigeria, muoiono ogni anno 97.000 bambini.[3]
Nel luglio 2012 alcuni ufficiali del governo nigeriano distrussero varie residenze dopo aver dato ai residenti tre giorni per evacuarle; un residente fu ucciso durante questi fatti.[5][6][7]
Lagos potrebbe continuare la distruzione di Makoko per riqualificare la zona, che ora è vista come privilegiata data la sua posizione sul lungomare.[8]
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