La Casa Botines o Casa Fernández y Andrés è un edificio che si trova a León, progettato dall'architetto spagnolo Antoni Gaudí.
La costruzione dell'edificio si dovette all'iniziativa di alcuni prosperi commercianti di tessuto di León, che erano in relazione con industriali tessili catalani, uno dei quali, Eusebi Güell, raccomandò Antoni Gaudí come architetto per progettare la nuova sede di affari dei leonesi. I lavori iniziarono nel gennaio del 1892 e terminarono nel tempo record di 10 mesi.
Il progetto di Gaudí fu un impressionante edificio di ispirazione medievale, risolto con il suo inconfondibile stile modernista. Gaudì ideò una struttura di muri di sostegno leggera ma solida fondata su pilastri di ghisa (gli ingegneri locali consideravano questa soluzione insufficiente e preannunciavano un futuro crollo dell'edificio); questa tecnica che sarà ripresa nei decenni successivi, consentiva di disporre nel sotterraneo e al pianterreno di locali ampi e apert...Leggi tutto
La Casa Botines o Casa Fernández y Andrés è un edificio che si trova a León, progettato dall'architetto spagnolo Antoni Gaudí.
La costruzione dell'edificio si dovette all'iniziativa di alcuni prosperi commercianti di tessuto di León, che erano in relazione con industriali tessili catalani, uno dei quali, Eusebi Güell, raccomandò Antoni Gaudí come architetto per progettare la nuova sede di affari dei leonesi. I lavori iniziarono nel gennaio del 1892 e terminarono nel tempo record di 10 mesi.
Il progetto di Gaudí fu un impressionante edificio di ispirazione medievale, risolto con il suo inconfondibile stile modernista. Gaudì ideò una struttura di muri di sostegno leggera ma solida fondata su pilastri di ghisa (gli ingegneri locali consideravano questa soluzione insufficiente e preannunciavano un futuro crollo dell'edificio); questa tecnica che sarà ripresa nei decenni successivi, consentiva di disporre nel sotterraneo e al pianterreno di locali ampi e aperti. Questi servirono ad ospitare gli uffici e i magazzini del negozio di tessuti. I piani superiori fungevano da abitazione; il primo piano era diviso in 2 alloggi, mentre i due piani superiori ospitavano quattro abitazioni da affittare ciascuno. Per coprire la soffitta, dove alloggiava il custode, l'architetto progettò un tetto a quattro spioventi molto inclinati, con sei lucernai che garantivano isolamento, illuminazione e ventilazione grazie ad abbaini di vetro sollevati di qualche centimetro al di sopra del piano del tetto.
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