Bonneville Salt Flats
La Bonneville Salt Flats o deserto salato di Bonneville è una pianura di 260 km² coperta da uno strato di sale nel nord-ovest dello stato americano dell'Utah.. È il risultato dell'evaporazione del preistorico lago Bonneville, formatosi dopo l'ultima glaciazione, è la distesa salata più vasta di quelle presenti attorno al Gran Lago Salato, lo strato di sale raggiunge in alcuni punti lo spessore di quasi due metri.
Questo deserto di sale, è una zona in gran parte di proprietà pubblica federale, gestita dal Bureau of Land Management. Situato a 185 km da Salt Lake City, a est della cittadina di West Wendover, nel Nevada, è attraversato dall'autostrada 80, e vi si accede dall'uscita «Bonneville Speedway».
Il lago Bonneville copriva, dopo lo scioglimento dei ghiacci dell'ultima glaciazione iniziata circa 15000 anni fa, la gran parte del Gran Bacino, una depressione della Sierra Nevada, l'altopiano del Colorado e i Monti Wasatch[1]. Man mano che le temperature si innalzavano e che i ghiacciai sparivano, l'evaporazione iniziò a superare l'apporto di acqua, facendo scendere il livello del lago e aumentandone la sua concentrazione salina, diventando un mare interno. In seguito, in molte regioni il mare interno lasciò posto a deserti di sale.
La regione è abitata da circa 12000 anni. Quando gli europei la raggiunsero, essa era abitata da molte tribù indiane, indicate come le tribù del Grande Bacino. Tra queste i Shoshoni, gli Ute ed i Paiute. Ad esplorare la regione furono gli spagnoli che giunsero da sud-ovest alla fine del XVIII secolo. Nel XIX secolo cacciatori di pellicce della Compagnia della Baia di Hudson sfruttarono i territori di caccia settentrionali. Gli USA ottennero il controllo sulla regione con il trattato dell'Oregon del 1846 e con il trattato di Guadalupe Hidalgo del 1848. I primi coloni ad abitare permanentemente la regione furono coloni di fede mormone, stabilitisi a partire al 1840 nei dintorni di Salt Lake City e della vallata di Cache.
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