Bondi Beach (pronuncia /ˈbɒndaɪ/ bòn-dai), chiamata anche Bondi Bay è una rinomata spiaggia dell'Australia, situata nei pressi di Sydney, sette chilometri a est dal centro della città, nell'omonimo quartiere.

"Bondi" (o "Boondi") è una parola aborigena che indica l'acqua che si frange sulle rocce, o il rumore dell'acqua che si frange sulle rocce.[1].

Nel 1809, il costruttore di strade William Roberts ottenne una concessione nell'area.[2] Nel 1851, Edward Smith Hall e il genero Francis O'Brien acquistarono 200 acri (0,81 km²) della zona di Bondi, un'area che comprendeva la maggior parte del fronte della spiaggia e che prese il nome di "The Bondi Estate". Tra il 1855 e il 1877, O'Brien acquistò la parte di terreno del suocero, rinominò la tenuta "O'Brien Estate" e aprì la spiaggia al pubblico. Con il crescere della popolarità della spiaggia, O'Brien minacciò di chiuderne l'accesso al pubblico, ma il consiglio municipale intervenne dichiarando la spiaggia pubblica con un atto datato 9 giugno 1882.

Il 6 febbraio 1938 passò alla storia nella cronaca di Bondi Beach come il Black Sunday (domenica nera): 5 persone affogarono e altre 250 furono tratte in salvo dopo che una serie di violente ondate si era abbattuta sulla spiaggia trascinando al largo le persone presenti.[3]

Quartiere operaio per la maggior parte del XX secolo, dopo la Seconda Guerra Mondiale Bondi Beach e gli altri quartieri orientali di Sydney divennero casa per molti immigrati ebrei provenienti da Polonia, Russia, Ungheria e Germania; l'immigrazione ebraica è proseguita fino ad oggi accogliendo persone da Sudafrica, Russia e Israele. Il quartiere ospita numerose sinagoghe e una macelleria kosher.

Un'ordinanza[4] sulla decenza dei costumi da bagno, rimasta in vigore dal 1935 e il 1961, si risolse in una controversia pubblica mano a mano che il bikini diventava sempre più popolare. Il locale consiglio municipale affidò a una pattuglia di ispettori il compito di vigilare sulla decenza e sulle dimensioni dei costumi da bagno e di multare gli eventuali trasgressori per offesa alla pubblica decenza. Nel corso degli anni cinquanta l'ordinanza divenne sempre più anacronistica, e fu sostituita nel 1961 da un'altra in cui si chiedeva ai bagnanti di "indossare un costume da bagno appropriato e adeguato". Dagli anni ottanta il topless è divenuto pratica comune a Bondi Beach, soprattutto all'estremità meridionale della spiaggia.[5]

^ Book of Sydney Suburbs, Frances Pollon (Angus and Robertson) 1990 ^ Book of Sydney Suburbs ^ Welcome to Waverley Library Archiviato il 23 marzo 2011 in Internet Archive. ^ NSW Local Government Act, Ordinance No. 52 (1935) ^ Waverley Library Local History Bikini arrests on Bondi Beach Archiviato il 23 luglio 2008 in Internet Archive.
Fotografie di:
Nicolas Lannuzel from Singapore, Singapore - CC BY-SA 2.0
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