Le origini del gioco si perdono nel remoto passato. Il retore Polluce, intorno al II secolo, narra di un gioco all'aperto diffuso in Magna Grecia chiamato apodidraskinda, dal greco dialettale apodrason-skaso-kripdo = fuggire scappare nascondersi. Nelle regioni europee settentrionali lo si usava come rituale nei boschi per la ricerca dei segni naturali dell'inizio della primavera. Il gioco attuale è comunque un'eredità del XVII secolo, quando veniva praticato dalla nobiltà come una forma di socializzazione e di corteggiamento tra giovani aristocratici; il gioco si affermò inizialmente in Italia, Francia e Spagna, quindi in tutta Europa.
Dal 2010 si tiene a Bergamo il Campionato Mondiale di Nascondino.
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