Il Big Hole (in italiano: grande buco, noto anche come Open Mine o Kimberley Mine o Tim Kuilmine) è una miniera a pozzo a cielo aperto situata nei pressi della città di Kimberley, in Sudafrica. Nota per essere il più grande scavo realizzato a mano dall'uomo, fu la prima grande miniera di diamanti della zona, di proprietà della De Beers Consolidated Mines Limited.
Le prime scoperte di diamanti in Sudafrica risalgono al 1866, quando Erasmus Jacobs trovò una prima gemma di 21,25 carati.[1] Nel 1871 un secondo ritrovamento di un diamante di ben 83,50 carati presso la collina Colesberg Kopje scatenò una vera e propria corsa ai diamanti che richiamò nella zona migliaia di minatori.[1][2]
Da allora la collina venne presto deteriorata fino a generare il Big Hole e il vicino insediamento abitativo in origine noto come New Rush, venne rinominato Kimberley in onore del Segretario di Stato per le Colonie Britanniche John Wodehouse conte di Kimberley, dando vita all'attuale omonima città.[1]
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